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MOSTRE


Fabrizio De André. La mostra
 24 Febbraio - 30 Maggio 2010

Una settimana dopo il 70° anniversario della nascita di Fabrizio De André arriva a Roma l’esposizione multimediale e interattiva ideata da Studio Azzurro che racconta la vita, la musica, le esperienze, le passioni che hanno reso “Faber” unico e universale.
TICKET   RITIRO    CATEGORIE E RIDUZION
INTERO   10 IN LOCO Tariffa normale.
RIDOTTO
  8 IN LOCO  Per i cittadini della U.E. tra i 18 e 25 anni e i docenti.
OMAGGIO
+prenotazione
  1 IN LOCO Per i cittadini della U. Europea sotto i 18 e sopra i 65 anni.
ARA PACIS fa parte del Sistema Musei Civici del Comune di Roma
Per tutte le condizioni di gratuità e riduzione clicca qui
Per maggiori informazioni +39.06.82059127 (tutti i giorni 9-19.30).

RITIRO IN LOCO


In vendita anche biglietti di tutti i siti museali di Musei in Comune
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Nota bene:
Per questo servizio sono disponibili:
TUTTE LE TIPOLOGIE DI BIGLIETTO.
Le tariffe ridotte vengono accettate se accompagnate da un documento di identità, altrimenti si paga il presso pieno in cassa.
Il biglietto è valido solo per la data scelta.
Se si acquistano i biglietti per una determinata fascia oraria si può entrare fino all'inizio della fascia oraria successiva.
Se troverai coda davanti all'ingresso del museo... NON METTERTI IN CODA!!
Ma vai direttamente allo sportello riservato ai biglietti Internet.
I Gruppi sopra le 11 unità devono prenotare attraverso il nostro
Call Centre: 0039 06 39967500

 INFO E ORARI

ARA PACIS
Lungotevere in Augusta
da martedì a domenica ore 9 - 19. Ingresso consentito fino alle ore 18
Chiusura: lunedì, 1 gennaio, 1 maggio, 25 dicembre.


Come Arrivare

Con i mezzi pubblici con partenza da Roma Termini
Prendere la linea METRO A direzione BATTISTINI per 4 fermate
Scendere alla fermata Flaminio
Proseguire a piedi per ca. 850 metri su Via di Ripetta

Con i mezzi pubblici con partenza da Roma Ostiense
Recarsi alla fermata OSTIENSE/MATTEUCCI
Prendere la linea 716 (TEATRO MARCELLO) per 7 fermate
Scendere alla fermata PETROSELLI
Prendere la linea 628 (MARESCIALLO GIARDINO) per 9 fermate
Scendere alla fermata LGT AUGUSTA/ARA PACIS

Con i mezzi pubblici dall'aeroporto di Fiumicino
Recarsi alla fermata Fiumicino
Prendere la linea FR1 (Settebagni) per 5 fermate
Scendere alla fermata Trastevere
Recarsi alla fermata STAZ. TRASTEVERE
Prendere la linea 8 (ARGENTINA) per 8 fermate
Scendere alla fermata ARGENTINA
Prendere la linea 628 (MARESCIALLO GIARDINO) per 6 fermate
Scendere alla fermata LGT AUGUSTA/ARA PACIS

A piedi da piazza di Spagna
Percorrere la via dei Condotti fino alla fine per ca. 700 metri
Proseguire su via Tomacelli fino al Lungotevere

 DESCRIZIONE

La Mostra

Anche Roma, dopo Genova e Nuoro, rende omaggio a Fabrizio De André ospitando negli spazi espositivi del Museo dell’Ara Pacis, dal 24 febbraio al 30 maggio 2010 (una sola settimana dopo il 70° anniversario della sua nascita, il 18 febbraio) “Fabrizio De André. La mostra” il percorso multimediale di Studio Azzurro - uno dei più importanti gruppi internazionali di videoarte - che ne racconta la vita,la musica, le passioni che lo hanno reso unico e universale, interprete e in alcuni casi anticipatore, dei mutamenti e delle trasformazioni della contemporaneità. Attraverso la narrazione virtuale, multimediale e interattiva viene proposta al pubblico un’esperienza emozionale, attraverso cui ognuno potrà mettersi in relazione con l’universo di “Faber”. Il racconto e la rappresentazione visiva, testuale e musicale si offrono dense di suggestioni ed emozioni e il pubblico, potrà di volta in volta scegliere quale immagine di “Faber” sviluppare per sé, in relazione con il proprio vissuto.
La mostra affronta i grandi temi della poetica di De Andrè: la società del benessere e il boom economico degli anni ’60, gli emarginati e i vinti, la libertà, l’anarchia e l’etica, gli scrittori e gli chansonniers, le donne e l’amore, la ricerca musicale e linguistica, l’attualità nella cronaca, i luoghi rappresentativi della sua vita; tutto ci trasmette la sua capacità di parlare al singolo ma di essere nel contempo universale, riconosciuto e amato dalle persone di ogni genere e età.

Il percorso della mostra

Primo ambiente - La poetica
Accolgono il visitatore sei schermi trasparenti allineati in prospettiva ottica (100x200cm ciascuno) che raccontano altrettanti temi: Genova, l'amore, la guerra, la morte, l'anarchia, gli ultimi. Il visitatore può approfondirli seguendo i manoscritti di alcune canzoni, illustrati da filmati d’attualità, fotografie e videointerviste a Fabrizio.
Sulle pareti si potrà esplorare il mondo di “Faber” attraverso le stesure - provvisorie e no - di alcune canzoni, dalla “Canzone del Maggio” a “Creuza de ma”, al work in progress de “La domenica delle salme”, fino ad appunti di lavorazione inediti per il disco, mai realizzato, dei “Notturni” che avrebbe dovuto far seguito ad “Anime salve”.

Secondo ambiente - La musica
Un percorso interattivo racconta la produzione discografica di Fabrizio. Una serie di piccoli pannelli, che riproducono le copertine dei principali dischi di studio, possono essere scelti e posizionati su appositi tavoli multimediali, attivando una serie di proiezioni. Il visitatore potrà così “incontrare” Fabrizio, i suoi amici e collaboratori, il critico Riccardo Bertoncelli che, con i loro contributi, inquadreranno il periodo storico e il clima sociale in cui quel disco è stato prodotto, i meccanismi della scrittura e della registrazione, etc. Tutto completato da contributi video tratti da apparizioni televisive e concerti.
Alcune bacheche raccolgono tutta la sua discografia ufficiale fin dal primo 45giri “Nuvole barocche”, accompagnata da svariate chicche, tra cui le matrici originali dei primi dischi Karim, locandine ormai introvabili, elementi grafici e provini fotografici delle “session” da cui sono state ricavate le copertine dei dischi più famosi. E ancora alcuni pregevoli “sguardi d’autore”, una sorta di piccola galleria di immagini realizzate dai fotografi che hanno seguito più da vicino Fabrizio durante la sua vita, tra cui Mimmo Dabbrescia, Luca Greguoli, Guido Harari, Reinhold Kohl, Francesco Leoni e Cesare Monti.

Terzo ambiente - I personaggi/I tarocchi
Qui il visitatore “incontra” i personaggi delle canzoni di Fabrizio. Vicino ai tarocchi originali, creati da Pepi Morgia per la scenografia della tournée de “Le nuvole”, sono posizionati tre schermi della stessa forma e dimensione. Sono tarocchi virtuali dentro cui appaiono trentuno personaggi: il Miché, Nina, il matto, Geordie, Piero, Marinella, Teresa, Bocca di rosa, l’ottico, il bombarolo, Angiolina, Sally, Carlo Martello, Andrea, Prinçesa, il gorilla, il giudice, il suonatore Jones, Jamina, i rom di “Khorakhané”, il pescatore, Franziska, Suzanne, Maddalena, Tito, Nancy, Sinan Capudan Pascià, il fannullone, le prostitute di “A dumenega” e la Morte.
Su una lavagna touch-screen si potrà scegliere il proprio personaggio preferito e creare un tarocco personalizzato optando tra una gamma di immagini e di segni grafici e anche aggiungendo un testo. Collegandosi poi al sito della mostra (www.fabriziodeandrelamostra.com) si potrà personalizzare ancora di più il proprio tarocco. Questi tarocchi personalizzati verranno poi proiettati in loop su un’altra lavagna.
In uno spazio attiguo campeggerà il pianoforte di Fabrizio, proprio quello che faceva bella mostra di sé nel grande salone di Villa Paradiso e con cui il cantautore appare ritratto in molte sue foto giovanili.
Fa parte di questo terzo ambiente anche una Sala Cinema - Fabrizio in video. Sullo schermo scorrerà senza soluzione di continuità un “rullo” di oltre 5 ore, con tutti i contributi video presenti nell’archivio della Rai, presentati per la prima volta in versione integrale e con molti inediti: apparizioni televisive, interviste, concerti, momenti di intimità, tutti raccolti in un corposo affresco da Vincenzo Mollica.

Quarto ambiente - La vita
Una dettagliata cronologia e nuovi “sguardi d’autore”, con stampe fotografiche di grande formato. Il visitatore potrà scegliere tra 25 immagini riprodotte su altrettante lastre di plexiglas che potranno essere inserite in apposite cornici su cavalletti, che ricordano in maniera stilizzata i vecchi banchi ottici. Una volta posizionate, le lastre attiveranno una serie di proiezioni di immagini, filmati, videointerviste e altro ancora, legati a un determinato periodo della vita di Fabrizio.

Nicchia sotto il monumento dell’Ara Pacis – Tracce di una vita
Quattro teche raccolgono una selezione di significative tracce di una vita: dai primi bigliettini scritti alla madre Luisa, in cui Fabrizio cerca di giustificare e di invocare perdono per le sue mancanze scolastiche, a una biografia di Fabrizio stilata a mano dalla madre per i giornalisti, alcuni libri e agende disseminati di appunti di lavoro e di citazioni annotate, una sua lettera al poeta Mario Luzi, un’altra lettera, stavolta drammatica, di Fabrizio al padre Giuseppe scritta durante la prigionia sul Supramonte e controfirmata da Dori, fino al volume annotato delle “Effemeridi” da cui, da vero appassionato di astrologia, non si separava mai.
Nel punto più centrale e riposto della Nicchia, le stesure “in progress” di “Smisurata preghiera”, il testamento spirituale di Fabrizio, compresa la versione spagnola (“Desmedida plegaria” nella preziosa traduzione del poeta colombiano Alvaro Mutis) interpretata da De André per il film “Ilona viene con la pioggia”, mai pubblicata su disco.
La Nicchia ospita anche una serie di preziose xilografie dell’artista americano Stephen Alcorn, da sempre estimatore dell’opera di De André.

Una mostra che invita il visitatore ad essere attivo scegliendo quale immagine di “Faber” sviluppare per sé, in relazione con il proprio vissuto, a personalizzare il proprio percorso, non suddiviso rigidamente per aree tematiche e cronologiche, ma organizzato in modo da rendere il racconto e la rappresentazione visiva, testuale e musicale, densi di suggestioni ed emozioni.

Curatore/i
Vittorio Bo, Guido Harari, Vincenzo Mollica, Pepi Morgia
Genere:  MOSTRA
Servizi
Informazioni, biglietteria, guardaroba, didattica, libreria, caffetteria
e ristorante .
Biglietti: 
IN LOCO
I biglietti si ritirano in loco alle casse, con corsia preferenziale, mostrando al personale la ricevuta rilasciata da Omniticket.it

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